Oxfam. Un mondo diseguale: in 2mila hanno più ricchezze di 4,6 miliardi di persone
Oxfam. Un mondo diseguale: in 2mila hanno più ricchezze di 4,6 miliardi di persone

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L’ascensore distributivo è bloccato come sempre (il patrimonio complessivo dei 22 Paperoni più ricchi del pianeta supera la ricchezza di tutte le donne africane), e pure quello sociale non gode di buona salute. In Italia, in un Paese dove il 30% degli occupati giovani guadagna meno di 800 euro al mese, l’influsso delle condizioni di origine si fa sentire subito dopo la conclusione del ciclo di studi: a parità di istruzione, in media il figlio di un dirigente ha un reddito netto annuo superiore del 17% rispetto al figlio di un impiegato.

Alla vigilia del Forum economico mondiale di Davos, il club super-esclusivo che dal 21 al 24 riunisce sulle nevi svizzere leader politici e big delle grandi aziende, che quest’anno si annuncia animato più che mai da donne (sono attese Greta Thunberg, Sanna Marin, Ursula von der Leyen, Christine Lagarde, ma poi ci torna anche Donald Trump), la ong britannica Oxfam ripropone il suo dossier che scandaglia nelle infinite ingiustizie del pianeta Terra. Con un focus proprio sulla disuguaglianza di genere e, in particolare, su un piccolo, grande tesoro presente nelle nostre case: il lavoro di cura (ma non retribuito). Un fattore che, secondo le proiezioni fatte dall’organizzazione in miliardi di ore-lavoro, vale oggi più (ben 3 volte) del mercato globale di beni e servizi tecnologici ma che, per un incredibile paradosso, impedisce al 42% delle donne nel mondo di avere un impiego (solo il 6% degli uomini si trova nella medesima condizione).

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Argomenti: Società
Tag: disuguaglianze sociali Economia Oxfam
Fonte: Avvenire