Cei. Russo: “Non possiamo vivere in un costante clima di campagna elettorale”
Cei. Russo: “Non possiamo vivere in un costante clima di campagna elettorale”

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Il clima politico nel paese (“Non possiamo vivere in un costante clima di campagna elettorale”), un bilancio del primo anno di attività del servizio nazionale per la tutela dei minori a rischio e la presentazione del programma del ormai prossimo incontro dei vescovi del Mediterraneo con il Papa a Bari sono stati i temi principali della conferenza stampa, con il segretario Generale della Cei Monsignor Stefano Russo e monsignor Lorenzo Ghizzoni, presidente del Servizio nazionale della Cei per la tutela dei minori, che hanno fatto il punto sui lavori del consiglio permanete della Cei, chiuso mercoledì a Roma.

Russo, rispondendo ad alcune domande dei giornalisti, soprattutto se i vescovi siano preoccupati dall’atmosfera di perenne conflittualità nel Paese, ha ribadito: «Non possiamo vivere in un costante clima di campagna elettorale». Quindi, citando il discorso del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il segretario generale della Cei, si è unito al suo invito per una «cultura della responsabilità, come presidio di libertà e di attenzione ai principi fondamentali della nostra Costituzione». «Pensare al bene comune – ha quindi proseguito – significa pensare a come ridurre il clima di conflittualità che dura ormai da troppi anni». Poi, richiesto di esprimersi sul recente episodio che ha visto il segretario della Lega Matteo Salvini andare a citofonare a casa di un presunto spacciatore di origine tunisina, residente a Bologna, il vescovo ha risposto: «Non è stato un atteggiamento particolarmente felice, ma vorrei evitare di entrare in casi particolari e di dare giudizi sulle persone».

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Argomenti: Cei
Tag: Lorenzo Ghizzoni minori Stefano Russo
Fonte: Avvenire