Uganda. Vanessa porta in Africa la battaglia verde
Uganda. Vanessa porta in Africa la battaglia verde

Condividi:

«Fridays for future? No, Fridays for now», i venerdì per ora. Questo è il motto di Vanessa Nakate, ugandese, 22 anni, apparsa al fianco di Greta Thunberg e altri giovani ambientalisti alla Cop25 tenutasi a Madrid lo scorso dicembre. È stata la prima ugandese a “scioperare” di venerdì per fare da megafono alle sfide del cambiamento climatico soprattutto in Africa. «L’anno scorso ho iniziato a domandarmi come potevo fare per migliorare la vita della mia comunità e del mio Paese», racconta ad Avvenire Nakate. «Nelle mie ricerche ho scoperto che oltre all’insicurezza alimentare e la povertà, in Uganda soffriamo molto per il cambiamento climatico. La cosa mi ha sorpreso – continua la giovane ambientalista –, quest’ultimo fenomeno, infatti, non è fatto conoscere a scuola. Noi studenti impariamo solo la definizione del cambia- mento climatico senza approfondire le cause e le terribili conseguenze di questa realtà».

Non conoscendo ancora il movimento dei “Fridays for future”, Nakate continua le sue ricerche. Apprende che le conseguenze del “climate change” stanno devastando intere popolazioni, non solo in Uganda, ma in tutto il continente. Dalla siccità alle alluvioni, dalle forti piogge alle carestie, la coscienza civile di Nakate è cresciuta con il desiderio di trasmettere quello che aveva imparato. All’inizio, però, non è stato semplice. «Volevo far notare ai miei concittadini il male che l’essere umano sta facendo alla terra ignorando il tema del cambiamento climatico – spiega la giovane ugandese –. In quel periodo ho conosciuto altri attivisti nel mondo che ogni venerdì scioperavano per aumentare l’attenzione verso una piaga così devastante».

Continua a leggere

Argomenti: Ambiente
Tag: Africa Ambiente clima Fridays for future Greta Thunberg Uganda
Fonte: Avvenire