La sfida di cinque ragazze: fabbricare le medicine per gli haitiani
La sfida di cinque ragazze: fabbricare le medicine per gli haitiani

Condividi:

I flaconi sono “schierati” in ogni ripiano con precisione militare. Tutte le apparecchiature sono di una pulizia impeccabile. Ordine e precisione sono essenziali per trasformare – grazie all’applicazione di procedure operative standard estremamente rigorose ed appositamente studiate – principi attivi ed eccipienti in medicinali di qualità. È questa la sfida che ogni giorno, sabati inclusi, dal 19 dicembre scorso, cinque ragazze combattono nel laboratorio dedicato a padre Luigi Tezza dell’ospedale Saint Camille di Port-au-Prince. Due di loro – Giulia Tarditi e Beatrice Gazzola – sono italiane. Entrambe laureande del Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università di Torino, resteranno nella capitale fino a febbraio per portare avanti la fase del clou del progetto Principio attivo, realizzato da Madian orizzonti e A.P.P.A® onlus. La prima è l’associazione che da 25 anni supporta la clinica e la missione dei camilliani nell’isola.

Continua a leggere

Argomenti: Mappamondo Salute
Tag: farmaci Haiti storie
Fonte: Avvenire