Terra Santa. Dopo oltre 50 anni la chiesa di San Giovanni Battista riapre
Terra Santa. Dopo oltre 50 anni la chiesa di San Giovanni Battista riapre

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Era stata circondata da un campo minato. Ora – finalmente libera – potrà tornare ad accogliere i pellegrini. Da qualche settimana è stata ufficialmente riconsegnata alla Custodia di Terra Santa la chiesa di San Giovanni Battista a Qasr Al-Yahud, la località israeliana sul fiume Giordano che si trova nel punto dove secondo la tradizione sarebbe avvenuto il Battesimo di Gesù. Poco lontana dal Ponte di Allenby (il valico di frontiera tra Israele e la Giordania) fin dal 1641 la località di Qasr Al-Yahud veniva visitata ogni anno dai francescani che avevano fatto propria la tradizione tramandata dai cristiani locali.

Con le guerre arabo-israeliane, però, la zona era diventata particolarmente calda: in questo tratto il fiume Giordano è infatti un rigagnolo facilmente attraversabile; per questo, dopo il 1967, Israele per evitare “infiltrazioni” dalla Giordania l’aveva resa inaccessibile disseminando circa quattromila mine antiuomo. La situazione è iniziata a cambiare quando alla fine degli anni Novanta – dopo gli scavi condotti dal grande archeologo francescano fra Michele Piccirillo – la Giordania ha cominciato a valorizzare come il sito del Battesimo di Gesù Wadi Kharrar, che si trova a poche decine di metri sulla sponda opposta del fiume.

Del resto il Vangelo di Giovanni colloca l’episodio in una località chiamata “Betania oltre il Giordano” e gli scavi di Piccirillo hanno mostrato la presenza dei resti di un antico monastero cristiano. La crescita della località giordana come meta di pellegrinaggi ha suscitato una sana concorrenza con Israele; così a partire dal 2000 sono cominciati i progetti per rilanciare anche Qasr al-Yahud. Dopo una brusca frenata causata dalla seconda intifada, già nel 2011 era stato quindi riaperto un corridoio per permettere anche dalla sponda israeliana l’accesso a questo tratto del Giordano. Ed era stata rimessa in uso anche una struttura coperta con un altare utilizzabile per celebrazioni liturgiche sul fiume. La chiesa vera e propria, però – costruita dai frati nel 1935 e intitolata a San Giovanni Battista – era rimasta inaccessibile: si trovava, infatti, dietro le reti metalliche, nell’area ancora da sminare.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Custodia di Terra Santa Giordania Israele Terra Santa
Fonte: Avvenire