Cile, l’acqua resta in mano ai privati e le proteste dilagano. Mons. Infanti della Mora: “La Chiesa promuova giustizia e pace”
Cile, l’acqua resta in mano ai privati e le proteste dilagano. Mons. Infanti della Mora: “La Chiesa promuova giustizia e pace”

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Tutto o quasi dovrebbe cambiare in Cile. Ma poco o nulla sta cambiando. E, mentre il Paese, dopo 4 mesi di proteste, appare ancora paralizzato in vista di un’incerta fase costituente e attende con ansia la ripresa di marzo (che equivale al nostro settembre), già costellato di annunciati scioperi e manifestazioni, c’è una cartina tornasole. È il “Codice dell’acqua”, che da decenni ha messo la preziosa risorsa nelle mani dei privati. La riforma che mirava a decretare l’acqua “bene pubblico” si è incagliata in Parlamento. Nonostante le buone intenzioni, al momento sembrano prevalere gli interessi di pochi, come denuncia mons. Luis Infanti della Mora, vescovo del vicariato apostolico di Aysén, nel sud del Paese, storica voce rispetto a questa battaglia.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: acqua Chiesa Cile vescovi
Fonte: SIR