A Ostia la palestra della legalità, per i giovani e contro i clan
A Ostia la palestra della legalità, per i giovani e contro i clan

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Quando nel 2018 venne sequestrata a Ostia una palestra del clan Spada, un genitore si lamentò col presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti presente in quell’occasione: «E ora dove mando mio figlio a fare sport?». La risposta è arrivata e ha festeggiato il primo compleanno. È la “Palestra della legalità“, realizzata in via dell’Idroscalo in un immobile di 1.200 metri quadrati sequestrato nel 2016 a Mauro Balini, patron del “Porto turistico di Roma”, arrestato il 29 luglio di quell’anno per associazione a delinquere finalizzata a bancarotta fraudolenta e riciclaggio, e in stretti rapporti coi clan Spada e Fasciani.

L’edificio era un polo dell’automobile, con officina, gommista, concessionaria di auto. Oggi è centro sportivo di successo, con attrezzature modernissime, ampie vetrature. Da un lato guardano il mare e l’oasi naturalistica della Lipu, dall’altra in quartiere dominato, oggi molto meno, degli Spada, dove avevano le loro palestre e da dove ora osservano «una sfida vinta, un riscatto collettivo e identitario», come ha sottolineato Massimiliano Monnanni, presidente dell’Ipab Asilo Savoia. L’Ipab che col progetto “Talento e tenacia, crescere nella legalità”, gestisce la palestra, assieme a un altro bene sequestrato, l’impianto di calcio “Don Pino Puglisi”, portato via al clan mafioso dei Gambacurta. È il frutto di una stretta collaborazione tra il Tribunale per le misure di prevenzione di Roma e la Regione. I numeri sono davvero da successo. A oggi gli abbonati sono 1.496, ben il 25% a titolo completamente gratuito, sulla base dei criteri di accesso su base sociale o economica definiti d’intesa con Regione Lazio e X Municipio di Roma Capitale, e in collaborazione con la Caritas.

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Argomenti: Sport
Tag: legalità Ostia sport storie
Fonte: Avvenire