Egwu: Nigeria, i due volti di un Paese difficile
Egwu: Nigeria, i due volti di un Paese difficile

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Astro nascente del giornalismo nigeriano, Patrick Egwu in pochi anni ha avuto diversi riconoscimenti internazionali e pubblica articoli su diverse testate globali, da “African arguments” al dorso africano del “Financial Times” e al “National Catholic Reporter”. Che scriva di mancanza di accesso alle cure per i poveri come di cristiani perseguitati da Boko Haram, di corruzione o di giovani che vogliono migrare in Europa, le sue storie e le sue inchieste danno voce alle comunità ai margini del più popoloso Stato africano con circa duecento milioni di abitanti. «Il quadro dei media pubblici e privati è ricco. Crescono le pubblicazioni online di successo come “Premium Times”, “TheCable”, “Sahara Reporters”. Anche le comunità cattoliche hanno stazioni radio e giornali. Ma sono tante anche le difficoltà – spiega Egwu – che i giornalisti devono affrontare. In cima alla lista c’è la libertà di stampa. Dal 2015 il governo guidato dal presidente Muhammadu Buhari ha infatti soffocato la libertà d’informazione e soppresso le voci critiche in diverse occasioni. Ci sono stati arresti e aggressioni a giornalisti ed editori e assalti alle sedi delle case editrici. Il governo vede la stampa come un nemico e usa la polizia per insultare e intimidire i reporter che scrivono storie sui loro fallimenti». Nel 2019 Reporter senza frontiere ha classificato la Nigeria alla posizione 120 su 180 nel World Press Freedom Index. «Il 3 agosto 2019, ad esempio – racconta Egwu – l’editore di “Sahara Reporters” Omoyele Sowore è stato arrestato per aver organizzato una protesta pacifica contro la corruzione e per il desiderio di cambiamento. Nonostante Il tribunale ne abbia chiesto il rilascio immediato è stato liberato solo il 24 dicembre per la crescente pressione internazionale di Amnesty e di altri gruppi per i diritti umani. Al momento ci sono molti giornalisti sotto attacco per il loro lavoro».

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Argomenti: Mappamondo
Tag: flussi migratori giornalismo Nigeria
Fonte: Avvenire