Maria, il ritorno in cucina della cuoca del terremoto
Maria, il ritorno in cucina della cuoca del terremoto

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Ogni giorno era una festa, con un pasto profumato per ogni avventore. L’albergo e ristorante ‘Del Cacciatore’ da 90 anni era famoso in tutta la zona e oltre. Poi le scossa dell’ottobre 2016, quelle che hanno devastato il cratere maceratese, e da quattro anni il locale se ne sta sbarrato con le porte a vetri opache di polvere, in Piazza della Vittoria, nel cuore di Muccia, paese dalle forme gentili oggi ingabbiato dal silenzio della zona rossa. «Non ci sono più entrata da lu terremotu ». A parlare è Maria Guerrini, 74 anni, temperamento loquace e allegro di chi è abituata a vivere fra la gente, lei che da quando aveva 20 anni è stata cuoca e poi gestrice Del Cacciatore. «Vivevo nel mio albergo, col personale. Quando mesi dopo sono tornata a Muccia, a vederlo così mi è venuta una fitta di dolore, mi hanno dovuta ricoverare al reparto di cardiologia». Maria arriva ogni giorno da Chiaravalle, in provincia di Ancona, dove è sfollata.
Fa tre ore di strada per trascorrere un po’ di tempo con la sorella che vive ancora a Muccia nella Sae (Soluzione abitativa emergenziale) di 40 metri, guardano la tv insieme. Oggi però è una giornata speciale, in cucina c’è una rappresentanza dell’associazione di Camerino, ‘IoNonCrollo’, formata da giovani del luogo e volontari civili europei, francesi e spagnoli, che prestano servizio nel cratere. Il gruppetto è arrivato per il progetto ‘Sae che ricettario’ che prevede incontri di cucina, l’appuntamento è proprio con Maria.

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Argomenti: Storie
Tag: #Terremoto ricostruzione
Fonte: Avvenire