Giordania. La coperta di Linda e Tamara e delle ragazze irachene di Rafedìn
Giordania. La coperta di Linda e Tamara e delle ragazze irachene di Rafedìn

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Perseguitate e messe in fuga dallo Stato Islamico, minacciate da criminali privi di scrupoli e costrette a ricominciare tutto da capo, lontano da casa, coltivando, con coraggio e determinazione il sogno di una vita dignitosa e sicura. Fili di storie spezzate riannodati insieme per formare la trama e l’ordito di una nuova vita. Sono le ragazze cristiane di “Rafedin – Made by Iraqi Girls”, un progetto di moda e sartoria artigianale nato ad Amman, in Giordania, nel marzo 2016, da un’idea di don Mario Cornioli – “abuna Mario” come usano chiamarlo da queste parti – sacerdote del Patriarcato latino di Gerusalemme, sostenuta all’inizio dai fondi dell’8×1000 della Cei, di Ats Terrasanta, e adesso dalla Ambasciata francese, in parte dall’Unicef attraverso l’associazione “Habibi Valtiberina” (Hava) riconosciuta come Ong locale dal Ministero giordano dello Sviluppo Sociale. “Il progetto – spiega al Sir la sua coordinatrice, Annamaria Minardi, coadiuvata nel lavoro da uno staff di 5 persone sia irachene che giordane – nasce con l’intento di aiutare donne irachene scappate dall’Isis e rifugiate in Amman.

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Argomenti: Storie
Tag: Cristiani Giordania Iraq migranti
Fonte: SIR