Dal Papa nuova legge sull’ordinamento giudiziario, più indipendenza alle toghe
Dal Papa nuova legge sull’ordinamento giudiziario, più indipendenza alle toghe

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Lo Stato della Città del Vaticano (Scv) ha una nuova Legge sull’ordinamento giudiziario. Papa Francesco l’ha promulgata il 16 marzo in sostituzione di quella stabilita nel 1987 da san Giovanni Paolo II. Il provvedimento, spiega una nota stampa che lo accompagna, “si inserisce sulla scia delle riforme normative in materia economico-finanziaria e penale, dovuta anche all’adesione a importanti convenzioni internazionali, e, al contempo, conserva e assicura la specificità del diritto vaticano che riconosce nell’ordinamento canonico la prima fonte normativa e il primo criterio di riferimento interpretativo”.

La Legge si compone di 31 articoli e, tra le altre cose, provvede a meglio garantire l’indipendenza degli organi giudiziari e dei magistrati che dipendono soltanto dal Papa che li nomina e sono soggetti alla legge, esercitando le loro funzioni con imparzialità e disponendo direttamente della polizia giudiziaria. La nuova legislazione poi esige specifici requisiti per la nomina dei magistrati che sono scelti tra professori universitari e comunque tra giuristi di chiara fama, con una comprovata esperienza, giudiziaria o forense, in ambito civile, penale o amministrativo.

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Argomenti: Santa Sede
Tag: magistrati Tribunale Vaticano Vaticano
Fonte: Avvenire