Coronavirus. In Lombardia le coop sociali al collasso. «Centomila utenti a rischio»
Coronavirus. In Lombardia le coop sociali al collasso. «Centomila utenti a rischio»

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«I cooperatori non si arrendono mai. Anche quando la situazione comincia a farsi disperata, com’è ormai nella nostra regione. Per questo, noi di Confcooperative – assieme a Legacoop Lombardia – abbiamo iniziato a studiare come fabbricare in proprio, nelle nostre cooperative di produzione e lavoro, mascherine, guanti e tutti quei dispositivi di protezione individuale che da tre settimane chiediamo, invano, a governo, Regione e Protezione civile. Le cooperative sociali sono una parte decisiva e insostituibile del welfare lombardo. Senza presidi sanitari adeguati, rischiamo il collasso».

Non usa giri di parole, il presidente di Confcooperative Lombardia, Massimo Minelli. Troppo alta la posta in gioco: la tenuta del sistema-Lombardia, a partire dalla sanità e dal welfare, che l’emergenza coronavirus rischia di travolgere, e la possibilità di ripartire nel modo giusto ad emergenza superata. Minelli dà voce ad una realtà che associa circa 2.600 cooperative con oltre 540mila soci e più di 94mila occupati. Di queste, più di 1.100 (cioè oltre il 46% del totale) aderiscono a Federsolidarietà e sono cooperative sociali.

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Argomenti: Solidarietà
Tag: Confcooperative cooperativa Coronavirus Lombardia solidarietà
Fonte: Avvenire