Coronavirus, le storie. L’altra emergenza: i dimenticati
Coronavirus, le storie. L’altra emergenza: i dimenticati

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Centri diurni, asili nido, attività di inserimento sociale e lavorativo per persone in difficoltà, luoghi di assistenza e riabilitazione: nei dieci Comuni della provincia di Lodi che fanno parte della cosiddetta “zona rossa” i servizi sociali sono sospesi fino a data da destinarsi.
Da una settimana, porte sbarrate e tutti a casa: bambini, anziani, disabili, malati non autosufficienti. Sono centinaia le famiglie coinvolte in questa crisi, che è l’esito del dramma epidemia. S’è spezzata una rete. La battaglia per fermare il coronavirus ha fatto scattare un’altra emergenza: quella dei più fragili, dei dimenticati che in questi (per adesso) 14 giorni di “quarantena” non possono più essere sostenuti dalle strutture di solidarietà che operano sul territorio: onlus, cooperative sociali, associazioni di volontariato.

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Argomenti: Salute
Tag: anziani bambini carceri Coronavirus Raffaele Grimaldi
Fonte: Avvenire