Coronavirus. Mons. Marcianò: “Militari, punti di riferimento per la gente”
Coronavirus. Mons. Marcianò: “Militari, punti di riferimento per la gente”

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Ancora mezzi militari questa mattina al cimitero monumentale di Bergamo per portare via le bare raccolte nella camera mortuaria e nella chiesa. Il coronavirus non dà tregua nemmeno alle vittime i cui corpi sono destinati alla cremazione. Il forno crematorio non riesce a far fronte a questa emergenza. Ieri altri 88 morti nella Bergamasca per quello che è stato il giorno peggiore da quando è scoppiata l’epidemia: 627 morti in 24 ore. Il totale dei decessi, al 20 marzo, è di 4.032. Superata, così, la Cina. Lunghi ‘cortei funebri’ di camion mimetici attraversano in queste ore le strade per raggiungere forni crematori di Comuni fuori regione che si sono resi disponibili ad accettare le salme. Ancora una volta le Forze armate italiane sono scese in campo per aiutare la popolazione. La Forza Armata (i militari in Italia sono 165 mila, oltre ai 110mila carabinieri, ndr.), fanno sapere dal ministero della Difesa, “ha reso disponibili, su tutto il territorio nazionale, uomini, donne, mezzi e infrastrutture. La professionalità, lo spirito di sacrificio e l’impegno messi al servizio del Sistema Paese”. Dopo i primi interventi agli inizi di febbraio, “oggi l’impegno della Forza Armata risulta molto più articolato e diversificato, a partire dal personale sanitario militare: più di 60 unità tra medici e infermieri di ogni ordine e grado, sono stati inviati negli ospedali di Lodi, Alzano Lombardo e presso il Centro ospedaliero militare di Milano, per ridurre il carico di lavoro dei nosocomi civili della Regione Lombardia. A tal fine sono state messe a disposizione diverse infrastrutture militari in tutta la penisola, un Ospedale da campo e 5 ambulanze che garantiscono la disponibilità di circa 3.500 posti letto pronti per essere utilizzati in caso di necessità”. Inoltre gli oltre 7.000 militari dell’operazione “Strade Sicure” sono a disposizione delle autorità prefettizie per il controllo del territorio nazionale e il rispetto delle misure di prevenzione emanate dal Governo. Sono 72 gli Ufficiali di collegamento che collaborano con 36 prefetture “per una aderente attività di coordinamento nonché pronta capacità di risposta con le unità operative, logistiche e sanitarie dell’Esercito”. Circa 60 soldati provenienti dal reggimento Genio Ferrovieri dell’Esercito “sono costantemente a disposizione per garantire il traffico merci sulla rete ferroviaria”.

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Santo Marcianò
Fonte: SIR