Milano: gli angeli di Morimondo, autoreclusi per tutelare i loro anziani
Milano: gli angeli di Morimondo, autoreclusi per tutelare i loro anziani

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Hanno deciso di vivere insieme agli anziani ricoverati nella casa di riposo dove prestano la loro opera, tutto il giorno e tutta la notte. Per evitare contatti con l’esterno e proteggere gli ospiti da possibili contagi da coronavirus. È una scelta di volontaria autoreclusione quella fatta all’unanimità dagli operatori della Rsa Riccardo Pampuri di Morimondo, che da giovedì 19 vivono 24 ore su 24 all’interno della struttura per garantire la massima assistenza e protezione alle sessanta persone che vi sono ricoverate.

«La proposta è nata da alcuni di noi che si sono interrogati sul comportamento più adeguato da tenere in tempi così difficili, in cui tutto viene messo alla prova – racconta al telefono la caposala Sabina Saccani –. Qui per ora stanno tutti bene, le visite dall’esterno erano già state sospese tre settimane fa, ma nei paesi della zona i casi di coronavirus stanno aumentando, soprattutto nella popolazione anziana, e volevamo evitare che anche noi ci venissimo a trovare in situazioni analoghe a quelle di altre case di riposo, con il contagio che si propaga e gli ospedali che non sono più in grado di accogliere tutti i malati». Il personale della cooperativa ‘L’Airone’ che si occupa della struttura è composto da sette ausiliari socio–assistenziali, tre infermieri, due addetti alle pulizie e un’animatrice. Hanno sistemato dei materassi per dormire di notte nella palestra, il cibo per loro e per gli anziani è fornito dalla mensa che si trova in un ambiente separato dal ricovero e viene lasciato sui carrelli in una zona–filtro fuori dalla porta d’ingresso per scongiurare possibili contagi.

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Argomenti: Salute
Tag: anziani Coronavirus Milano quarantena solidarietà
Fonte: Avvenire