Coronavirus. Card. Betori: nessuno si senta abbandonato. Basta soldi per le armi
Coronavirus. Card. Betori: nessuno si senta abbandonato. Basta soldi per le armi

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«Nessuno deve sentirsi abbandonato ». Lo ripete più volte il cardinale Giuseppe Betori, parlando dell’emergenza pandemia. «Anche se non possiamo raggiungere fisicamente le persone – dice l’arcivescovo di Firenze –, siamo costantemente al loro fianco con la preghiera, le iniziative di carità, con una parola di conforto detta al telefono. All’inizio non avrei mai creduto che, nonostante lo stop delle consuete attività, le mie giornate sarebbero state così piene. Come e di più che in tempi normali. E così quelle di tutti i sacerdoti della diocesi».

Come vive la Chiesa di Firenze questo momento?
Un segno che abbiamo voluto sottolineare fin dall’inizio è quello delle chiese aperte. La Chiesa non ha smesso di essere se stessa, perché non può più compiere pubblicamente alcune azioni. La sua vita è sempre animata dallo Spirito Santo, il quale non va certo in malattia e ispira la preghiera personale, la meditazione, il rientrare in noi stessi, il sacrificio e la rinuncia. E anche la responsabilità verso gli altri, che testimoniamo restando a casa. Anche questa è una forma di carità.

Quale può essere l’apporto dei sacerdoti e della comunità cristiana?
I nostri preti continuano ad avere contatti con la gente tramite telefono o usando i social per la celebrazione della Messa, affinché nessuno si senta abbandonato. Io stesso ogni sabato percorro in modo vir- tuale i Santuari del territorio e prego davanti alle immagini del Crocifisso e della Madonna legate alla memoria di fatti miracolosi e la gente si unisce a me attraverso i media. Inoltre non è cessato l’impegno della Caritas. Abbiamo più che triplicato la produzione dei pasti che distribuiamo, anche alle strutture comunali, nel rispetto delle norme sanitarie. Continua l’attenzione ai senza dimora. Lo ripeto: non abbandoniamo nessuno. Anzi il lavoro è cresciuto e ai volontari di una certa età, che per prudenza abbiamo lasciato a casa, sono subentrati i giovani che hanno risposto con molto entusiasmo alla chiamata.

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: armi Card. Giuseppe Betori Coronavirus Firenze solidarietà
Fonte: Avvenire