Coronavirus. I medici missionari: «L’Africa è fragile, prevenire i contagi»
Coronavirus. I medici missionari: «L’Africa è fragile, prevenire i contagi»

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Occhi e cuore costantemente sull’Africa e sui territori italiani, uniti in unico abbraccio. Sono due i fronti su cui sono impegnati medici e operatori del Cuamm medici con l’Africa, l’Ong cattolica che dal 1950 lavora per il diritto alla salute e alla vita insieme agli africani. Don Dante Carraro, il direttore, è tornato la settimana scorsa dal Sud Sudan e da Padova sta coordinando gli operatori per prepararsi all’ondata del virus in Africa dove i contagi aumentano velocemente e dove, ha ammonito l’Oms, il Covid–19 potrebbe provocare una ecatombe. Ma in queste ore don Carraro è vicino anche alla rete dei «suoi» tanti volontari rientrati in Italia dalle zone di missione nel Continente.
«Assieme allo strazio per le vittime è tanto anche il bene. Esempi luminosi. Come gli operatori sanitari che si stanno spendendo 24 ore su 24, con infinita generosità, a rischio della vita, spesso con equipaggiamenti scarsi. Molti sono amici che hanno dedicato anni di servizio in Africa e ora sono nel nostro sistema sanitario, nascosti e invisibili, ma con la stessa passione e resistenza. Noi viviamo di carità, ma abbiamo impiegato in segno di vicinanza 100mila euro per acquistare 4 respiratori e dispositivi di protezione agli ospedali di Schiavonia (Padova), Cremona, Parma e Carate (Milano)».

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Africa Coronavirus medici Medici con l'Africa Cuamm
Fonte: Avvenire