Coronavirus. Sui tetti di Roma (e dalle finestre) la supplica alla Madonna di Pompei
Coronavirus. Sui tetti di Roma (e dalle finestre) la supplica alla Madonna di Pompei

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Ogni giorno, a mezzogiorno, le campane suonano a festa e un canto mariano si alza dalla parrocchia di Santa Giulia Billiart a Roma. Sul tetto della chiesa, circondata dai condomini che la sovrastano, compaiano i tre sacerdoti che guidano la comunità nella zona di Tor Pignattara: seimila abitanti in tutto anche se per un terzo sono musulmani. È il segnale. O meglio, la “voce di Maria” che chiama l’agglomerato alla preghiera. Le finestre si aprono, i terrazzini si riempiono. Per unirsi alla supplica alla Madonna di Pompei affacciati dalle proprie case. Sulla vetta del complesso parrocchiale don Manrico, don Eugenio e don Luca, con la stola viola, recitano l’orazione davanti a un microfono che con gli altoparlanti fa giungere l’invocazione fin dentro gli appartamenti. Poi una breve riflessione. E alla fine il congedo. Accompagnato dai saluti che rimbalzano da una finestra all’altra. E qualcuno chiede al vicino: «Che cosa hai cucinato a pranzo?».

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Argomenti: Spiritualità
Tag: Coronavirus Madonna parroco preghiera Roma
Fonte: Avvenire