Coronavirus. Giovani, ora la Quaresima si fa social
Coronavirus. Giovani, ora la Quaresima si fa social

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Anche le Pastorali giovanili di molte diocesi, soprattutto dell’Italia del Nord, devono fare i conti in questo periodo con le restrizioni imposte dall’emergenza coronavirus. Il divieto di organizzare eventi di gruppo imposto in molte regioni sta costringendo a una revisione dei programmi riguardanti soprattutto gli incontri di inizio Quaresima. Ma ovviamente a chi si occupa di giovani e ragazzi l’inventiva non manca e nessuno si è lasciato scoraggiare. Le alternative sono nate ovunque e hanno trovato spazio soprattutto all’interno dei canali social sul web. Chi si è inventato una serie di video da postare su Facebook, chi ha deciso di sfidare gli stessi giovani a diventare protagonisti della riflessione online, chi ha optato per un canale Telegram. Da Pompei, poi, arrivano i messaggi di «God morning», iniziativa ormai consolidata ma che di fatto quest’anno diventa ancora più preziosa. E anche chi opta per la più “classica” serie di incontri quaresimali, come Roma, lo fa con uno sguardo attento a quello che sta succedendo. Così la meditazione sul tema dell’amore con un noto scrittore e pedagogista come Nembrini diventa occasione anche per riflettere sulle nostre fragilità e paure.

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Argomenti: Spiritualità
Tag: Coronavirus giovani Quaresima social network
Fonte: Avvenire