Torino. Mons. Nosiglia: la Chiesa è vicina alle sofferenze e difficoltà della gente
Torino. Mons. Nosiglia: la Chiesa è vicina alle sofferenze e difficoltà della gente

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Sui confini del contagio: e dunque con un’incertezza diversa e più difficile da valutare. Il Piemonte rimane ai margini dell’epidemia, almeno fino ad oggi. Ma ha dovuto ugualmente premunirsi e seguire i protocolli e le misure di prevenzione: troppo vicine sono le zone rosse della Lombardia occidentale, al di là del Ticino. Ora ci si prepara a una seconda settimana di vigilanza: le scuole rimarranno chiuse, mentre altre attività pastorali ordinarie potranno riprendere seguendo le norme di profilassi stabilite dal Governo nazionale e riprese dalla Regione. Ma ancora sabato 29 febbraio nel pomeriggio, quando il precedente decreto era in scadenza, non si sapeva che cosa si sarebbe dovuto fare, soprattutto per quanto riguardava le chiese e la celebrazione delle Messe domenicali. Riprendiamo la riflessione con monsignor Cesare Nosiglia, arcivescovo di Torino, amministratore apostolico di Susa e presidente della Conferenza episcopale piemontese, che si riunisce oggi e domani ad Alba.

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Cesare Nosiglia Chiesa Coronavirus Torino
Fonte: Avvenire