Dalla Basilica dei Santi Quattro Coronati in Roma. Regia di Simone Chiappetta, commento di Orazio Coclite
Dalla Basilica dei Santi Quattro Coronati in Roma. Regia di Simone Chiappetta, commento di Orazio Coclite

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“Roma è la capitale del mondo!” Così parlava della città eterna Johaan Wolfgang von Goethe nel suo viaggio in Italia. “In questo luogo – continuava lo scrittore e drammaturgo tedesco – si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto il giorno in cui ho messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla loro altezza».

E sì, Roma è veramente uno splendore, è un museo aperto che, nei secoli, si è arricchito di storia, di arte, di personaggi, di meraviglie… e non solo. “Quando si considera un’esistenza come quella di Roma – scriveva ancora il poeta, in Italia per poter rinascere come artista – e si pensa che è pur sempre lo stesso suolo, lo stesso colle, sovente perfino le stesse colonne e mura, e si scorgono nel popolo tracce dell’antico carattere, ci si sente compenetrati dei grandi decreti del destino”.

Ed è la capitale della cultura e della storia che oggi ci accoglie; è Roma che augura buona domenica a voi gentili telespettatori. Buona domenica da Orazio Coclite che vi parla e da Simone Chiappetta, regista della trasmissione della Santa Messa, oggi in onda dalla Basilica “Santi Quattro Coronati”.

Il portale ad arco sovrastato dalla grande torre campanaria ci introduce in questo meraviglioso spazio di pace nel centro della città, separandoci dal chiasso del mondo attraverso i loggiati seicenteschi. È il silenzio animato dalla preghiera delle monache agostiniane a guidarci nell’altro cortile a cielo aperto che svela la parte anteriore dell’antica chiesa che oggi accoglie la celebrazione, intitolata ai santi del tempo di Diocleziano, martiri della fede, testimoni di Cristo, crocifisso e risorto.

La sobrietà, quasi austera, delle tre navate interne, rendono ancora più solenne l’elegante abside totalmente affrescato. Il contrasto tra la semplicità e la maestosità dell’edificio ci ricordano i quaranta giorni di preparazione alla Pasqua e ci introducono a questa II domenica di Quaresima, accompagnando lo sguardo verso l’alto, verso la montagna, luogo della trasfigurazione.

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Argomenti: Televisione
Tag: Roma Santa Messa Stefano Russo
Fonte: Santa Messa