Coronavirus: per i paesi più poveri serve la riduzione del debito
Coronavirus: per i paesi più poveri serve la riduzione del debito

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Il COVID-19 sta generando una crisi economica globale senza precedenti, ancora più devastante per i Paesi più poveri, dove le ricadute finanziarie, unite agli obblighi del debito, stanno ostacolando la loro capacità di fronteggiare la pandemia. È la denuncia della Rete GCAP Global Call for Action Against Poverty e di alcune agenzie dell’Onu, come l’Unicef, che si uniscono al Presidente della Banca Mondiale e all’Ad del FMI nel loro appello per la riduzione e la ristrutturazione del debito per i Paesi in difficoltà. Dove per le famiglie, con una diffusa perdita di reddito e un accesso limitato al cibo, in ambienti in cui il distanziamento è impossibile, sapone e acqua un lusso, e servizi sanitari di qualità inesistenti, la situazione è già disastrosa, e non farà che peggiorare. E più di 200 milioni di bambini vivono in questi Paesi. Servono iniziative coraggiose – sottolinea GCAP – per fornire ai governi liquidità e risorse per il sostegno al reddito. Federica margaritora ha intervistato Riccardo Moro, docente di politiche di sviluppo all’Università di Milano, Copresidente GCAP, già coordinatore nel Duemila della campagna della Cei per l’abolizione del debito dei paesi poveri.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Coronavirus Onu poveri
Fonte: InBlu2000