La Civiltà Cattolica parla cinese. Spadaro: crediamo nel dialogo
La Civiltà Cattolica parla cinese. Spadaro: crediamo nel dialogo

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Continuate ad essere una «rivista ponte, di frontiera e di discernimento». Con la sua calligrafia minuta, papa Francesco aveva scritto questo messaggio di auguri a La Civiltà Cattolica in occasione del numero 4mila, nel 2017, 167 anni dopo la sua fondazione da parte della Compagnia di Gesù. Allora, la rivista aveva annunciato le edizioni in francese, inglese, spagnolo e coreano. Un anno dopo, il Collegio degli scrittori – tutti gesuiti – si era arricchito delle figure di dodici corrispondenti e dei collaboratori di redazione. Ora, il quaderno compie un ulteriore e cruciale passo nel cammino per essere più cattolico, cioè universale, varando un’edizione in cinese semplificato. Il sito – https://www.gjwm.org, da Göngjiào Wénmíng che in cinese significa La Civiltà Cattolica –, suddiviso in 4 sezioni (notizie, mondo, riflessione cristiana e cultura), è collegato all’account WeChat della rivista, il cui codice identificativo è gjwm18. La scelta conferma la «particolare vocazione» della rivista «di costruire ponti e di stabilire un dialogo con tutti gli uomini», ha scritto il segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin, nella lettera in cui commenta l’iniziativa. Sempre più «si sentono salire dalle pagine le voci di tante frontiere che si ascoltano», come aveva detto Francesco alla rivista per il suo 170esimo compleanno, a gennaio. «Questa, per me che la dirigo, non è solo una constatazione, ma una missione», spiega padre Antonio Spadaro.

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Argomenti: Cultura
Tag: Antonio Spadaro Cina Civiltà Cattolica
Fonte: Avvenire