Sudafrica e coronavirus. Le code infinite per il cibo e la risposta degli scalabriniani
Sudafrica e coronavirus. Le code infinite per il cibo e la risposta degli scalabriniani

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Centinaia di persone alla fame, senza soldi ne mascherine, in coda per chiedere del cibo. Succede in Sudafrica, nei sobborghi di Johannesburg, dove da giorni centinaia di persone si mettono in coda davanti la missione cattolica di Saint Patrick La Rochelle. I missionari Scalabriniani forniscono cibo e aiuti. Ma non mancano i problemi e i rischi, a causa della mancanza di dispositivi di protezione, mentre il massiccio afflusso di persone rende quasi impossibile mantenere la distanza di sicurezza consigliata dalle autorità.

Nel Paese sono stati regisrati 3.465 casi di Covid, con 58 decessi e 1.055 guariti. Ma intere aree sfuggono ai controlli sanitari.

Padre Pablo Velasquez ha girato un video per documentare la situazione di chi chiede un aiuto. In gran parte si tratta di migranti africani provenienti da Paesi vicini e che adesso, a causa del lockdown, hanno perso i lavoro e ogni forma di reddito.

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità sono 24.137 i casi di coronavirus registrati nel continente africano, con 1.171 decessi e oltre 6.250 guarigioni. I Paesi più colpiti sono il Sudafric e l’Egitto, con 3.333 casi e 250 decessi.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Coronavirus fame missioni pane poveri Scalabriniani Sudafrica
Fonte: Avvenire