Coronavirus. A Napoli Caritas e associazioni in campo per vincere la povertà
Coronavirus. A Napoli Caritas e associazioni in campo per vincere la povertà

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“Muoviamoci! Intervenite subito, perché la malavita è più rapida della nostra burocrazia! La camorra non aspetta! Bisogna fare più in fretta di loro”: è il “pressante appello” che il cardinale arcivescovo Di Napoli Crescenzio Sepe ha rivolto alle istituzioni, nella messa celebrata il 2 maggio in occasione della memoria della traslazione del corpo di San Gennaro. A Napoli l’emergenza sanitaria, con le sue pesanti ricadute economiche, sta minando la tenuta sociale. Per dare risposte a chi fa sempre più fatica a reggere l’urto della pandemia in campo ci sono la Chiesa, associazioni e volontariato.

La Caritas diocesana di Napoli è impegnata a far fronte all’impoverimento delle famiglie, all’avanzare della povertà alimentare, alla necessità di dare una casa a chi non la possiede. Si è assicurata una linea d’ascolto a distanza, per raccogliere le esigenze emerse in questo periodo, come rate di mutuo in scadenza, pagamento di bollette ed utenze, contributi economici. “Fare carità all’epoca del Covid richiede modalità nuove di azione. È lampante che le persone più colpite da questa crisi economica e sociale sono quelle che lavoravano a giornata e ora si trovano prive dei più elementari mezzi di sostentamento. Per questo come Caritas ci stiamo impegnando soprattutto sul fronte del contrasto alla povertà alimentare”, ci dice il vice direttore della Caritas di Napoli, Giancamillo Trani.

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Argomenti: Associazioni e Movimenti
Tag: Caritas Coronavirus Napoli povertà
Fonte: SIR