Coronavirus. L’imam Pallavicini: il 14 maggio fratelli nella diversità
Coronavirus. L’imam Pallavicini: il 14 maggio fratelli nella diversità

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Insieme, nel testimoniare l’appartenenza all’unica famiglia umana. Insieme, nel sacrificio, che purifica l’invocazione a Dio e rafforza la volontà. Insieme, nell’impegno di tradurre la vita dello spirito in attenzione concreta al prossimo, in gesti di misericordia. A mano a mano che si avvicina, diventa chiaro come la giornata di preghiera e digiuno del 14 maggio sia anche un manifesto del dialogo, possa diventare un punto di riferimento per chi crede nel cammino di riconciliazione tra le fedi.

Né potrebbe essere altrimenti, visto che a promuoverlo è “L’Alto Comitato per la fratellanza umana” nato per diffondere e “applicare” il Documento firmato il 4 febbraio 2019 ad Abu Dhabi da papa Francesco e dal grande imam di Al- Azhar Ahmad Al-Tayeb. Un richiamo al valore della fraternità e della coesistenza comune, esplicitato dai componenti dell’organismo stesso: leader religiosi, studiosi ed esponenti della cultura, cristiani e musulmani cui di recente si è aggiunto rav M. Bruce Lustig, rabbino senior della Congregazione ebraica di Washington.

«Un ingresso importante – spiega Yahya Sergio Yahe Pallavicini, presidente della Coreis (Comunità religiosa islamica italiana) – perché così si completa la rappresentanza del monoteismo abramitico, punto di partenza di un messaggio che vuole rivolgersi a tutti i credenti e ai cittadini di ogni cultura». Ma ci sono altri motivi per cui, spiega l’imam Pallavicini, il 14 maggio sarà un giorno da ricordare. «Trovo molto interessante – sottolinea – che si manifesti un’unità fraterna anche nella consapevolezza della crisi provocata dalla pandemia. Una risposta spirituale e rituale che significa digiunare e pregare, ognuno a modo suo, ma ritrovando una fratellanza che ci allea contro un male che rischia di distruggerci. Ribadire il carattere anche rituale del credere e insieme la fratellanza spirituale mi sembra un segnale di visione sana e saggia della società e della vita».

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Argomenti: Dialogo interreligioso
Tag: Coronavirus Dialogo interreligioso Islam Papa Francesco Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso preghiera Yahya Pallavicini
Fonte: Avvenire