Mozambico e coronavirus: l’epidemia c’è, mancano i mezzi per lottare
Mozambico e coronavirus: l’epidemia c’è, mancano i mezzi per lottare

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Esce ogni sera dopo il tramonto e, insieme ai volontari della parrocchia e della Comunità di Sant’Egidio, porta per le strade di Maputo viveri a famiglie, senzatetto, bambini soli. Ma soprattutto, da quando è iniziata la pandemia, vengono distribuiti sapone e mascherine e, con l’aiuto dei medici presenti tra i volontari, si spiega alle persone come lavarsi le mani e indossare i dispositivi di sicurezza. Don Giorgio Ferretti (nella foto accanto), sacerdote della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, dal 2017 è fidei donum in Mozambico e parroco della cattedrale cattolica della capitale, dedicata a Nostra Signora dell’Immacolata Concezione. È proprio lui che a settembre 2019 ha accolto papa Francesco nel suo viaggio apostolico nello stato dell’Africa orientale.

“Ufficialmente nel paese siamo a circa ottanta contagiati da Covid-19, con due focolai, uno qui nella capitale e uno nel nord, e nessun morto registrato – racconta al Sir – Qui a Maputo non si respira ancora un’aria di tragedia estiamo meglio di altre nazioni, anche se i test fatti sono pochissimi e circoscritti attorno ai due focolai.Non c’è una chiara percezione di quello che accade fuori dalle città. Migliaia sono ad esempio i minatori che, tornati dal Sudafrica per il lockdown, si sono riversati nelle zone rurali. Nessuno ha controllato le loro quarantene e non si sono fatti test.Nel grande mondo sommerso che sono i villaggi, non si ha idea di cosa accada”.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Coronavirus missionari Mozambico povertà
Fonte: SIR