Coronavirus. Prima Messa coi fedeli nel Duomo di Milano: “Vi abbiamo aspettato tanto”
Coronavirus. Prima Messa coi fedeli nel Duomo di Milano: “Vi abbiamo aspettato tanto”

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Quasi le otto di una luminosa mattina di maggio. Una piccola coda di fedeli davanti all’ingresso laterale del Duomo. Rilevazione della febbre, mascherina, guanti. Varchiamo la porta. Zitti, in questa immensità che ammutolisce, passiamo dietro al Coro, fino alla Cappella feriale. A Milano è la prima Messa con popolo in Duomo dal 23 febbraio. Una ragazza dai tratti asiatici si inginocchia davanti all’altare e prega, il viso nascosto nelle mani. Altri paiono frequentatori abituali, tornati dopo un esilio. Un anziano signore è molto pallido: malato, dice la faccia stanca, gli occhi da insonne.

Oltre l’altare, davanti a noi la fuga di colonne delle navate. Il gran cuore vuoto della Cattedrale alle otto in punto viene colmato, di colpo, dalle note potenti dell’organo: ed è come il profondo respiro di un uomo esanime che riprenda i sensi. All’unisono tutti in piedi, segretamente commossi, all’ingresso del celebrante, l’arciprete del Duomo Gianantonio Borgonovo. Commosso lui pure: « Vi abbiamo aspettato tanto! » , dice con calore. Perché, aggiunge, « abbiamo avuto le Messe in streaming, ma ora siamo qui insieme, come persone vive » . Nei cento anni esatti dalla nascita di Giovanni Paolo II, ricorda Borgonovo, «che mi ordinò, nel 1979. Che interceda per noi» . La Cappella feriale è piena a metà: 36, i “milanesi” convenuti. La giovane asiatica non smette di pregare, il signore pallido si alza e si risiede a fatica.

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Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: Arcidiocesi di Milano Coronavirus Santa Messa
Fonte: Avvenire