Malta. Unhcr e Oim dopo l’inchiesta di Avvenire: «Basta respingimenti in mare»
Malta. Unhcr e Oim dopo l’inchiesta di Avvenire: «Basta respingimenti in mare»

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Il caso Malta arriva ai piani alti delle Nazioni Unite. Mentre in Sicilia gli investigatori stanno cercando di ricostruire cosa è accaduto nella settimana di Pasqua. Il governo italiano non ha ancora espresso una posizione ufficiale, ma l’Alto commissariato per i rifugiati (Unhcr–Acnur) e l’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim) si dicono «profondamente preoccupati per le notizie secondo cui alcuni Stati avrebbero ignorato o ritardato le risposte alle richieste di soccorso».

Il riferimento è proprio ai 12 morti della “Strage di Pasquetta” e alla “flotta fantasma” adoperata da Malta per tenere i migranti alla larga dall’isola. In 51 sono sopravvissuti e sono tuttora nella prigione di Tariq al Sikka, sottoposti a privazioni e abusi.

La condanna di Unhcr e Oim si estende anche a ciò che è accaduto poche ore prima. Il “dirottamento” di un altro barcone con 101 persone verso l’Italia. Anche per le agenzie Onu i fatti sono collegati. Dalle testimonianze e dalle immagini pubblicate da Avvenire due giorni fa si può osservare come i migranti siano stati allontanati con manovre rischiose di un pattugliatore maltese, che poi avrebbe rifornito di carburante e di un nuovo motore il gommone partito da Zliten, non lontano da Tripoli. Gli obblighi per le autorità «non possono essere sostituiti dall’offerta di carburante e di aiuti – si legge ancora nella nota da Ginevra –. Gli Stati devono fare ogni sforzo per soccorrere prontamente le persone in difficoltà, poiché anche un ritardo di pochi minuti potrebbe fare la differenza tra la vita e la morte».

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Argomenti: Migranti
Tag: Avvenire Malta migranti Oim rifugiati Unhcr
Fonte: Avvenire