Diritti dei minori. Congo: bambini costretti a lavorare nelle miniere
Diritti dei minori. Congo: bambini costretti a lavorare nelle miniere

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Il coronavirus ha riportato nelle miniere i bambini di Kolwezi, la capitale mondiale delle terre rare nel sud della Repubblica democratica del Congo. Dove è in atto una corsa selvaggia ai minerali strategici del terzo millennio: da qui viene l’80% dell’offerta sul mercato mondiale. E qui si sono spostate migliaia di famiglie spesso in fuga dalla violenza delle milizie.

Solo negli ultimi due mesi circa 200mila persone hanno abbandonato le proprie case e attualmente la Repubblica democratica congolese è il secondo Paese al mondo dopo la Siria per numero di sfollati interni. Lo sfruttamento dei minori è abituale per raccogliere e ripulire a basso costo i minerali necessari per il funzionamento di smartphone, tablet, computer e auto elettriche. Un quinto dei minori africani è coinvolto in forme di lavoro minorile e circa uno su dieci svolge lavori pericolosi come l’estrazione del cobalto.

Secondo stime Unicef almeno 40.000 bambini lavano le rocce immersi in pozze inquinate per farle trasportare in Cina, che ha il monopolio su questa risorsa.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Cina Coronavirus diritti umani discriminazione lavoro minorile miniere Repubblica democratica del Congo
Fonte: Avvenire