Papa Francesco: “In prima linea per difendere i poveri”
Papa Francesco: “In prima linea per difendere i poveri”

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Nel messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, in programma il 15 novembre, Papa Francesco esorta ancora una volta ad ascoltare “il grido silenzioso dei tanti poveri” ed elogia le “mani tese” dei “santi della porta accanto”, spesso invisibili, emerse durante la pandemia. No, invece, a quanti tengono “le mani in tasca” e alle “mani tese” di chi agisce in nome del cinismo e della globalizzazione dell’indifferenza.

“Il grido silenzioso dei tanti poveri deve trovare il popolo di Dio in prima linea, sempre e dovunque, per dare loro voce, per difenderli e solidarizzare con essi davanti a tanta ipocrisia e tante promesse disattese, e per invitarli a partecipare alla vita della comunità”. Lo scrive il Papa, nel messaggio per la Giornata mondiale dei poveri, in programma il 15 novembre sul tema “Tendi la tua mano al povero” (Sir 7,32). “Non possiamo sentirci ‘a posto’ quando un membro della famiglia umana è relegato nelle retrovie e diventa un’ombra”, il monito di Francesco: “Il tempo da dedicare alla preghiera non può mai diventare un alibi per trascurare il prossimo in difficoltà”, e “la scelta di dedicare attenzione ai poveri, ai loro tanti e diversi bisogni, non può essere condizionata dal tempo a disposizione o da interessi privati, né da progetti pastorali o sociali disincarnati”. Nel messaggio, il Papa dedica ampio spazio all’analisi dello scenario che si è creato con l’emergenza sanitaria in corso e rende omaggio alle “mani tese” – spesso invisibili – dei “santi della porta accanto”, stigmatizzando invece le “mani tese” di chi agisce in base al narcisismo, al cinismo e alla globalizzazione dell’indifferenza.

 

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Argomenti: Santa Sede
Tag: Coronavirus Giornata mondiale dei poveri Messaggio Papa Francesco
Fonte: SIR