Sale la tensione in Corea: la testimonianza del vescovo di Daejeon
Sale la tensione in Corea: la testimonianza del vescovo di Daejeon

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“Siamo fratelli e sorelle, abbiamo la stessa lingua, la stessa storia. Mi rivolgo ai Paesi limitrofi alla penisola coreana e alla comunità internazionale: per favore, lasciateci lavorare tra di noi. Siamo capaci di fare tutto, di lavorare insieme per raggiungere la pace e la riconciliazione del nostro popolo”. Parla da Daejeon il vescovo Lazzaro You Heung-sik, mentre in Corea la tensione purtroppo si è alzata di nuovo alle stelle dopo che la Corea del Nord ha fatto saltare con un’esplosione l’ufficio di collegamento con la Corea del Sud a Kaesong. L’episodio è avvenuto nella cittadina di confine di Kaesong dopo le 14, ora locale, nei pressi della zona demilitarizzata che corre lungo il confine tra le due Coree.

Il vescovo fa notare subito come l’esplosione sia avvenuta all’indomani di una data molto importante per il processo di pace in Corea: era infatti il 15 giugno del 2000, 20 anni fa, quando i rappresentanti dei due governi – Kim Dae-jung, premio Nobel per la Pace e Kim Jong-il, capo supremo della Corea del Nord – si incontrarono per la prima volta dalla divisione della penisola coreana e firmarono una Dichiarazione congiunta. Oggi, però, la situazione è diventata molto complicata soprattutto a causa della pandemia.Anche la Corea del Nord è stata colpita dal Covid-19 e ha subìto, con la chiusura del confine con la Cina, conseguenze gravi e destabilizzanti non solo per la popolazione ma particolarmente per l’economia interna del Paese. 

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Corea del nord Corea del sud
Fonte: SIR