Profughi. Acnur: mai così tanti, 80 milioni
Profughi. Acnur: mai così tanti, 80 milioni

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È al tredicesimo posto per popolazione. Ma è tra le “nazioni” più giovani e povere di mezzi e diritti. Solo lo scorso anno si sono aggiunte quasi 10 milioni di persone. La maggior parte di loro non ha un tetto né mezzi per vivere. È la “nazione dei profughi”: 79,5 milioni di persone, più di quanti la storia delle Nazioni Unite ne abbia mai conosciuti. Il doppio di quanti se ne contavano nel 2010. Soprattutto è una nazione errante fatta di bambini, fino a 34 milioni, più degli abitanti di Australia, Danimarca e Mongolia messe insieme. A volerli mettere in fila indiana si coprirebbe per due volte la circonferenza del nostro pianeta. Viene pubblicato oggi il rapporto annuale dell’Alto commissariato Onu per i rifugiati, alla vigilia della Giornata mondiale dei Rifugiati. Non concede una sola pagina di tregua. Alla fine del 2019 risultava essere in fuga dalle proprie terre la cifra senza precedenti di 79,5 milioni di persone. Un anno prima, era il 2018, si era già toccata la cifra record di 70 milioni. Sono gli effetti della “terza guerra mondiale a pezzi” tante volte denunciata da papa Francesco.

Guerre che sembrano senza più speranze. Negli anni Novanta, una media di 1,5 milioni di rifugiati riusciva a fare ritorno a casa ogni anno. Ma negli ultimi dieci anni la media è scesa ai minimi: 385.000. «L’aumento del numero di persone costrette alla fuga – si legge – eccede largamente quello delle persone che possono usufruire di una soluzione durevole». In altre parole, si rischia di restare profughi per sempre.

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Argomenti: Migranti
Tag: acnur Giornata mondiale del rifugiato profughi Rapporti rifugiati
Fonte: Avvenire