Braccianti invisibili in Piemonte, sfruttati e ingannati: il reportage di Avvenire
Braccianti invisibili in Piemonte, sfruttati e ingannati: il reportage di Avvenire

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La situazione dei braccianti di Saluzzo si è fatta esplosiva a partire dal 2013, quando centinaia di migranti si sono accampati nella zona del Foro Boario. Negli anni, la Caritas locale ha allestito diversi campi nel tentativo di contenere una situazione ulteriormente peggiorata. I lavoratori vivevano accampati tra i rifiuti in una tendopoli subito ribattezzata Guantanamo. Nel 2018, i braccianti sono stati sistemati dal Comune nell’ex-caserma Filippi, trasformata in centro di accoglienza per 368 persone, con letti, servizi igienici, docce e attrezzature per cucinare. Fondamentale è stata la collaborazione tra istituzioni locali, sindacato, volontariato e Caritas, che ha permesso di mettere in piedi una rete di sostegno per questi lavoratori fragili.
Con l’arrivo dell’emergenza sanitaria, i migranti hanno vissuto un altro periodo di difficoltà, a causa della scarsità delle strutture di accoglienza, che hanno costretto molte persone a dormire all’aperto. E, ancora una volta, la Caritas è intervenuta per gestire la situazione.

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Argomenti: Migranti
Tag: braccianti Caritas Coronavirus migranti Piemonte sfruttamento
Fonte: Avvenire