Papa Francesco: fermare la tratta, “crimine contro l’umanità”
Papa Francesco: fermare la tratta, “crimine contro l’umanità”

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“Un rinnovato impegno” contro la tratta, per “l’eradicazione totale di questa piaga”. A chiederlo, alla vigilia della Giornata mondiale contro la tratta di esseri umani – che si celebra oggi, 30 luglio – è stato il Papa, in una lettera inviata ai componenti dell’équipe “No alla tratta” della Commissione nazionale per la giustizia e la pace (Cnjyp) della Chiesa argentina. Fin dall’inizio del pontificato, che ha coinciso con l’istituzione, nel 2013, della relativa Giornata da parte dell’Onu, Bergoglio ha definito la tratta di persone “un’attività ignobile, una vergogna per le nostre società che si dicono civilizzate”, chiamandola “la schiavitù più estesa in questo ventunesimo secolo”. L’impegno di sensibilizzazione della comunità internazionale ha fatto da sfondo a molti interventi papali, tanto da diventare uno dei temi ricorrenti del suo magistero. L’obiettivo: eliminare una volta per tutte questo vero e proprio “delitto contro l’umanità”, che “riguarda ogni Paese, anche i più sviluppati, e tocca le persone più vulnerabili: donne e ragazze, bambini e bambine, disabili, poveri, chi proviene da situazioni di disgregazione familiare e sociale”.

Oltre agli appelli contenuti in discorsi, omelie e documenti, Francesco ha realizzato iniziative concrete, come la creazione nel 2014 del Gruppo Santa Marta — un’alleanza globale di capi delle polizie, vescovi e comunità religiose — e l’istituzione della Giornata mondiale di preghiera e riflessione che si celebra ogni anno l’8 febbraio, nel ricordo di santa Giuseppina Bakhita, la suora originaria del Sudan che da bambina fece la drammatica esperienza di essere venduta come schiava.

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Argomenti: Santa Sede
Tag: Papa Francesco tratta
Fonte: SIR