Nuove periferie, nuove povertà, tanta solidarietà. La testimonianza di Lucio Brunelli
Nuove periferie, nuove povertà, tanta solidarietà. La testimonianza di Lucio Brunelli

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L’ex direttore di Tv2000, da poco tempo in pensione, regala al Sir il racconto confidenziale e toccante dell’esperienza di volontariato che sta vivendo con la Caritas della sua parrocchia della periferia romana, appena oltre il “Sacro GRA”…

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“Sono in cassa integrazione ma damme ‘na busta, qualcosa te ce metto”. E infatti quando esce dal supermercato spingendo il suo carrello il signor Mario consegna la busta verde della Caritas, ci ha messo dentro una confezione di pasta, una scatola di pelati, un pacco di zucchero. E’ sbagliato idealizzare i poveri, come è sbagliato idealizzare ogni individuo. Siamo tutti dei chiaroscuri.Ma qualche volta succede che siano le persone più nel bisogno a insegnarti qualcosa.“Scusate se è poco, ma i soldi non ci sono” dice un’altra signora mentre tira fuori dal carrello la busta riempita per noi con latte a lunga conservazione, spaghetti e scatolette di tonno. Alza gli occhi al cielo, è dispiaciuta, davvero, sente di doversi scusare. La vorrei abbracciare.

Siamo alla estrema periferia nord di Roma, oltre il Sacro Gra, il cerchio d’asfalto che non riesce a racchiudere tutta la città. Davanti all’Eurospin raccogliamo generi alimentari per le famiglie più bisognose aiutate dalla parrocchia dei santi Elisabetta e Zaccaria, i genitori di Giovanni il Battista, a Valle Muricana. E a donare sono in tanti, soprattutto chi meno ti aspetti. A fine giornata riportiamo nei locali della chiesa decine di scatoloni gonfi di prodotti alimentari. Serviranno tutti alla prossima distribuzione e presto bisognerà fare nuove scorte.

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Argomenti: Solidarietà
Tag: Caritas Coronavirus Lucio Brunelli parrocchia periferie povertà volontariato
Fonte: SIR