L’iniziativa. E così a Gela i poveri sono serviti di barba e capelli
L’iniziativa. E così a Gela i poveri sono serviti di barba e capelli

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Chiamati alla solidarietà da un gruppo di parrucchieri, una cinquantina di cittadini di Gela non hanno perso tempo. Così, messe le mani al portafogli, ad appena 24 ore dal lancio della singolare iniziativa hanno già offerto vari tagli completi a chi per motivi economici non può più permettersi di frequentare una sala da barba.

A dare il via alla campagna ‘taglio sospeso’ è stato Giacomo Giurato, 54 anni, presidente di Adoces Sicilia, un’organizzazione di volontariato che si occupa della donazione di cellule staminali. «Ho tenuto a battesimo questa iniziativa – spiega – insieme con i parrucchieri Cristian Battaglia, Simone Portelli e Franco Terranova, ma in poco più di due giorni si sono uniti al progetto decine di altri barbieri e soprattutto abbiamo raccolto il contributo di tanti anonimi benefattori.

Ora a Gela già un centinaio di persone in difficoltà potranno farsi tagliare i capelli e la barba grazie al cuore generoso di chi al cassiere del proprio salone ha pagato un servizio completo senza sapere chi ne usufruirà e senza ricevere mai nemmeno un grazie». Il gesto sembrerà piccolo o insignificante di fronte a ben altre necessità dei poveri. E tuttavia potersi presentare in ordine, puliti, costituisce un contributo importante per mantenere la propria dignità. Lo conferma Vania Romano, pedagogista clinico: «Si tratta di un’iniziativa interessante sotto l’aspetto sociale e psicologico perché si propone un intervento di promozione del benessere e di recupero dell’autostima.

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Argomenti: Solidarietà Storie
Tag: poveri solidarietà storie volontariato
Fonte: Avvenire