A 42 anni dalla sua elezione. Luciani e il precetto della solidarietà
A 42 anni dalla sua elezione. Luciani e il precetto della solidarietà

Condividi:

«La solidarietà? Che diventi precetto della Chiesa». Per il predecessore di papa Francesco, Giovanni Paolo I, salito al soglio di Pietro giusto il 26 di agosto di quarantadue anni fa, la solidarietà doveva far parte dei tradizionali precetti generali della Chiesa. Diventare cioè obbligatoria per i fedeli ed essere esercitata in concreto, essendo questa elemento essenziale della fede e dunque della vita cristiana, come ripreso molte volte in questi anni nei più diversi contesti dall’attuale Pontefice.

Per il Vescovo di Roma Albino Luciani, Papa per soli 34 giorni, la solidarietà doveva dunque necessariamente affiancarsi all’obbligo per i fedeli di partecipare alla messa domenicale, di santificare le feste e agli altri dei cinque precetti che sono contenuti nel Codice di diritto canonico e ripresi nel Catechismo della Chiesa cattolica. Propose così una revisione del codice per inserirne uno esplicitamente dedicato alla solidarietà con il Terzo mondo. L’allora patriarca di Venezia avanzò la proposta il 21 ottobre del 1971, davanti all’assemblea del Sinodo dei vescovi sul tema: «Sacerdozio ministeriale e la giustizia nel mondo».

E lo fece argomentando con queste parole: «Da secoli al popolo cristiano viene messo innanzi il piccolo codice dei ‘cinque precetti della Chiesa’. Esso viene appreso dai fanciulli insieme al decalogo del Signore. Non si potrebbe rivedere un po’ questo mini-codice, mettendo in grande evidenza il precetto di esercitare in concreto, sia con le preghiere che con le opere, la solidarietà in particolare verso il Terzo mondo?». E proseguiva: «Anche i confessori, goccia a goccia, potrebbero dare una mano a questa coscientizzazione, assegnando come soddisfazione sacramentale buone opere da fare a favore del Terzo mondo». Nel medioevo – riprendeva poi Luciani – erano in onore, come manifestazioni di pietà religiosa, i pellegrinaggi per il giubileo, verso la Terra Santa e Compostela. Essi venivano arricchiti di indulgenze e favori spirituali’. Pertanto, faceva osservare: «Gli stessi favori spirituali ed una importanza ancor più prestigiosa si diano a tutto ciò che viene fatto per il Terzo mondo».

 

Continua a leggere

Argomenti: Chiesa in Italia
Tag: anniversario Giovanni Paolo I Papa Luciani
Fonte: Avvenire