75 anni dopo Hiroshima, il mondo riaffila le armi nucleari
75 anni dopo Hiroshima, il mondo riaffila le armi nucleari

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A 75 anni dalle catastrofi di Hiroshima e Nagasaki abbiamo una certezza: la memoria si sta affievolendo. È duro da accettare. Ma la realtà odierna dice che le armi nucleari hanno nuovamente il vento in poppa. Nei prossimi vent’anni, i nove Paesi detentori di bombe termonucleari spenderanno fra i 1.500 e i 2mila miliardi di dollari per svecchiare gli arsenali. Acquisiranno bombardieri strategici; costruiranno sommergibili lanciamissili di ultima generazione; si doteranno di vettori terrestri di maggiore gittata e lanceranno satelliti spia più precisi. Mai avremmo pensato che si sarebbe arrivati a tanto.

C’erano stati sussulti irenici, fatti di decenni di Arms control, di politiche di disarmo, di trattati bilaterali, di un premio Nobel all’Organizzazione per la messa al bando delle armi nucleari e di un trattato per l’interdizione delle armi atomiche. E, invece, da due anni a questa parte stanno venendo giù come castelli di carta tutti i trattati di controllo degli armamenti. L’anno scorso, l’Amministrazione Trump ha silurato l’accordo sulle forze nucleari intermedie, imputandone la responsabilità alla Russia. Al di là dei tecnicismi, è un tramonto che apre la via alla ri-nuclearizzazione missilistica del Continente europeo. Mosca osserva, valuta e reagisce. Stava già forzando la mano.

A giugno ha rotto gli indugi, mettendo in guardia i nemici. Presentando la nuova dottrina nucleare, ha svelato di aver allentato i freni all’impiego delle armi atomiche: ne farebbe ricorso per prima in almeno quattro scenari. Tre si riferiscono ad azioni ostili contro la Russia o i suoi alleati. Pur non attaccato con fuoco atomico, il Cremlino risponderebbe con ordigni nucleari, se la minaccia fosse soverchiante. La logica della dottrina è chiara. Sottintende la volontà di riappropriarsi dell’estero vicino e di difenderlo, se necessario con armi atomiche, contro un’espansione «alleata».

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Argomenti: Cultura
Tag: armi bombe Hiroshima Nagasaki nucleare storia
Fonte: Avvenire