Papa: chi cerca speranza per mare non muoia senza soccorso
Papa: chi cerca speranza per mare non muoia senza soccorso

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“Le frontiere, da sempre considerate come barriere di divisione, possono invece diventare ‘finestre’, spazi di mutua conoscenza, di arricchimento reciproco, di comunione nella diversità; possono diventare luoghi in cui si sperimentano modelli per superare le difficoltà che i nuovi arrivi comportano per le comunità autoctone”.

Lo ha detto il Papa nell’udienza con i partecipanti al progetto con i migranti Snapshots from the borders che vede in prima linea Lampedusa. “Lo scenario migratorio attuale – ha detto ancora il Papa – è complesso e spesso presenta risvolti drammatici. Le interdipendenze globali che determinano i flussi migratori sono da studiare e capire meglio. Le sfide sono molteplici e interpellano tutti. Nessuno può rimanere indifferente alle tragedie umane che continuano a consumarsi in diverse regioni del mondo. Tra queste ci interpellano spesso quelle che hanno come teatro il Mediterraneo, un mare di confine, ma anche di incontro di culture”.

Poi il pontefice ha sottolineato, ripetendo quanto già detto a Bari, il 23 febbraio di quest’anno, di fatto l’ultima sua uscita da Roma prima del lockdown, che “la comunità internazionale si è fermata agli interventi militari, mentre dovrebbe costruire istituzioni che garantiscano uguali opportunità e luoghi nei quali i cittadini abbiano la possibilità di farsi carico del bene comune”.

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Argomenti: Santa Sede
Tag: Lampedusa migranti Papa Francesco
Fonte: Avvenire