Casal di Principe, a lezione nelle ville confiscate ai Casalesi
Casal di Principe, a lezione nelle ville confiscate ai Casalesi

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A Casal di Principe le scuole potranno rispettare distanze e altre regole Covid grazie alle ville confiscate alla camorra. Sono, infatti, ben cinque gli edifici che erano dei boss dei “Casalesi” ora utilizzati per ospitare istituti scolastici. L’ultimo è in ristrutturazione proprio per rispondere alle nuove disposizioni e sarà pronto per l’apertura dell’anno scolastico che la regione Campania ha stabilito per il 24 settembre.

Una sesta villa si aggiungerà successivamente, per evitare più turni di lezioni. Con questi numeri il paese, purtroppo famoso per uno dei più potenti clan mafiosi, raggiunge un record assoluto in Italia, a conferma di una stagione di riscatto e rinascita. “Ci interessa molto mandare il messaggio che l’istruzione è la vera strada per sconfiggere la camorra – ci spiega Marisa Diana, assessore comunale alla Pubblica istruzione, insegnante e cugina di don Peppe Diana, il parroco di Casal di Principe ucciso dai camorristi il 19 marzo 1994 –. I luoghi della camorra diventano luoghi di formazione. E con la formazione combattiamo la camorra”.

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Argomenti: Scuola / Università
Tag: camorra Campania scuola
Fonte: Avvenire