Caivano. I funerali di Paola: «Non c’è posto per l’odio». Le parole di don Patriciello
Caivano. I funerali di Paola: «Non c’è posto per l’odio». Le parole di don Patriciello

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È “l’ultima cosa che avrei voluto fare” ha scritto su questo giornale Maurizio Patriciello, parroco a Caivano (Napoli), riferendosi alla celebrazione dei funerali di Paola Gaglione, 18 anni, della cui morte è accusato il fratello Michele che con la sua moto avrebbe speronato lo scooter su cui la ragazza viaggiava con Ciro Migliore (Cira all’anagrafe), il 22enne trans, del quale era innamorata. Anche lui un giovane del quartiere. Il gip ha convalidato l’arresto in carcere del trentenne, parlando di “accentuata pericolosità sociale”, mentre nel manifesto funebre il suo nome compare accanto a quello dei genitori ad annunciare le esequie. Michele è accusato di omicidio preterintenzionale.

Davanti alla chiesa di San Paolo del Parco Verde di Caivano sono comparsi palloncini bianchi, magliette con stampato il viso sorridente di Paola e striscioni con le scritte “Vola più in alto che puoi angelo”, “Sarai nei nostri cuori” e “Il tuo sorriso non potrà essere cancellato”. Due ragazze, arrivate su un motorino, hanno affisso all’ingresso un cartello con quattro selfie di Ciro e Paola insieme, i loro nomi iscritti dentro un cuore e un messaggio d’addio: “Correvamo solo verso la nostra libertà, o almeno credevamo di farlo, verso la nostra piccola grande felicità. Ovunque sarai, il mio cuore sarà lì con te. Ti amerò oltre le nuvole. Ciro”.

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Argomenti: Società
Tag: Caivano Maurizio Patriciello odio
Fonte: Avvenire