TikTok. Don Ravagnani: “Sta cambiando la percezione e gli standard di comunicazione. Il rischio per i ragazzi di perdersi a guardare video”
TikTok. Don Ravagnani: “Sta cambiando la percezione e gli standard di comunicazione. Il rischio per i ragazzi di perdersi a guardare video”

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C’è un nuovo social, nato in Cina, che spopola tra i giovanissimi e non solo. Si chiama TikTok. Permette ai suoi utenti di realizzare video divertenti e creativi di breve durata che spaziano da un tema all’altro. Scaricata da oltre due miliardi di utenti, l’app nasconde varie insidie, come le sfide (Challenge), alcune innocue, ma altre estremamente pericolose, che prevedono l’assunzione di farmaci. Una quindicenne americana che ha accettato una di queste sfide è morta a causa di una overdose. Di TikTok parliamo con don Alberto Ravagnani, giovane sacerdote di Busto Arsizio diventato in pochi mesi un fenomeno mediatico con i suoi video su YouTube.

TikTok in cosa differisce da altri social?

TikTok è diverso da Facebook e Instagram, ha regole diverse, una mission diversa, quindi va giudicato con criteri diversi rispetto agli altri social network. Su Facebook trovano spazio post lunghi, argomentativi, la condivisione di articoli di giornale e di notizie. Su Instagram si pubblicano le foto che ritraggono la vita reale delle persone; attraverso le “stories” di Instagram una persona racconta la quotidianità, quello che vive e che vede, dunque è una sorta di balcone dove uno si mette in mostra e fa vedere quello che vuole di sé. TikTok invece si concentra su immagini in movimento, video brevi, in media di 15 secondi, fino a un massimo di un minuto, che possono permettere di scatenare la creatività, ha tanti filtri e animazioni, con l’applicazione si montano i video. Ci sono video parlati, musicali. E ci sono Tiktoker molto bravi che grazie all’applicazione riescono a creare dei video molto belli. La particolarità di TikTok, però, è l’algoritmo che lo governa. Mentre su Instagram e Facebook segui le persone che scegli tu e vedi i loro post, su TikTok l’algoritmo propone i contenuti da vedere. Se si apre la home di TikTok si vedono video di gente che non conosci e non hai scelto di seguire e che vive magari dall’altra parte del mondo. E se tu pubblichi i tuoi contenuti sai che i tuoi video potrebbero essere visti da chiunque, in ogni parte del mondo e in ogni momento perché è l’algoritmo a prenderli e a rilanciarli.

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Argomenti: Comunicazione
Tag: Comunicazione don alberto ravagnani giovani Instagram TikTok
Fonte: SIR