Consiglio Permanente: il Comunicato finale. Mons. Russo: «Bene l’attenzione Ue sui migranti»
Consiglio Permanente: il Comunicato finale. Mons. Russo: «Bene l’attenzione Ue sui migranti»

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I vescovi italiani guardano con favore al nuovo clima che si è instaurato nelle istituzioni Ue riguardo al fenomeno migratorio. Così si è espresso infatti il segretario generale della Cei, monsignor Stefano Russo, nel corso della Conferenza stampa che ha fatto il punto sui lavori del Consiglio permanente chiusosi mercoledì a Roma, nella cornice di Villa Aurelia, a motivo delle misure di distanziamento anti-Covid. A introdurre i lavori del parlamentino dei vescovi era stato, lunedì 21 settembre, il presidente Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve.

“In generale è una buona cosa che sia stato messo a tema non solo da un punto di vista di principi ma con qualcosa che concretamente si sta prospettando rispetto all’accoglienza, più volte abbiamo messo in evidenza l’esigenza che sia l’Europa a prendersi a cura di questo e quindi che ci sia un accordo”. “L’accordo che prevede il superamento di Dublino – ha aggiunto Russo rispondendo alle domande dei giornalisti – mi sembra importante perché indica un percorso che continua, che può essere migliorato e la volontà di arrivare a situazioni condivise. Inoltre – ha sottolineato il presule – e si è evidenziata la necessità che le persone che si trovano per mare vadano comunque soccorse e accolte e poi i modi saranno anche da approfondire”.

Interpellato poi sul ruolo delle Ong, il segretario generale della Cei, ha detto: “Le Ong hanno un ruolo importante nel momento in cui partecipano in modo condiviso all’interno di un progetto e di un programma, l’importante è non lasciare isolate le persone e tutti coloro che si rendono disponibili per una accoglienza responsabile. Io penso che alcune deviazioni che ci possono essere state e probabilmente sono legate ad interessi, possono essere attenzionate e risolte, soprattutto se ci si prende cura in modo condiviso e non rimane un problema scaricato soltanto sui Paesi che sono più prossimi, anche dal punto di vista geografico”.

Le elezioni e il Paese

La conferenza stampa ha toccato anche temi legati alla recente tornata elettorale e all’emergenza sociale del Paese. Il tema elettorale, ha riferito Russo, non era tra quelli espressamente toccati dal Consiglio permanente. Si è commentata positivamente “la buona affluenza ai seggi, per nulla scontata anche per le misure di sicurezza” legate al Covid. “È emersa – secondo monsignor Russo – la volontà di partecipazione, la responsabilità da parte di tutti”. Alla domanda su che cosa abbiano voluto dire gli elettori con le loro scelte, il segretario generale della Cei ha risposto: “Con l’esito referendario è emersa una richiesta di essenzialità e di di semplificazione”. Mentre dai risultati delle regionali e comunali, sempre secondo il vescovo, “viene una richiesta alla politica di maggiore attenzione al bene comune, perché tutti possano essere messi in condizione di poter fare una vita buona, con un particolare attenzione alle povertà”.

Nella pandemia la Chiesa è stata riferimento per molti

Un’esigenza questa sottolineata anche nel comunicato finale (VAI AL DOCUMENTO) in cui si parla del “volto di una Chiesa che nella pandemia è stata riferimento per molti, con la sua capacità di farsi vicina ai bisogni materiali e spirituali della gente”.

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Argomenti: Cei
Tag: Cei consiglio permanente Stefano Russo
Fonte: Avvenire