Piano Ue su migrazioni e asilo: per Caritas italiana è “un primo passo su cui lavorare”
Piano Ue su migrazioni e asilo: per Caritas italiana è “un primo passo su cui lavorare”

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Ricollocamenti o rimpatri sponsorizzati. Sono l’aspetto più visibile del meccanismo di solidarietà obbligatorio tra tutti gli Stati membri alla base del nuovo Piano europeo su migrazione e asilo, presentato oggi a Bruxelles dal vicepresidente Margaritis Schinas e dalla commissaria Ue, Ylva Johansson. Secondo il piano, che dovrà essere sottoposto al vaglio degli Stati membri (la Repubblica Ceca ha già espresso critiche), con “i rimpatri sponsorizzati gli Stati dovranno rimpatriare – entro otto mesi – una quota di migranti dal Paese di primo ingresso. Se entro otto mesi non saranno effettuati tutti i rimpatri, lo Stato partner accoglierà sul suo territorio quanti restano da allontanare”. Il meccanismo scatterà automaticamente per i migranti salvati in mare, con indicazioni già stabilite per tutti gli sbarchi. Due le strade: un iter standard per la richiesta di asilo, o una “procedura di frontiera” veloce. “Oggi proponiamo una soluzione europea per ricostruire la fiducia tra Stati membri e per ripristinare la fiducia dei cittadini nella nostra capacità di gestire come Unione”, ha detto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue. Per il premier italiano Giuseppe Conte è “un importante passo verso una politica migratoria davvero europea. Ora il Consiglio europeo coniughi solidarietà e responsabilità. Serve certezza su rimpatri e redistribuzione: i Paesi di arrivo non possono gestire da soli i flussi a nome dell’Europa”.

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Argomenti: Migranti
Tag: Caritas Europa migrazioni Ursula Von der Leyen
Fonte: SIR