Caritas e Focsiv: “È allarme educativo nel mondo, con la pandemia indietro di 40 anni”
Caritas e Focsiv: “È allarme educativo nel mondo, con la pandemia indietro di 40 anni”

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Settembre, le scuole riaprono nell’incertezza. Si discute di banchi, mascherine e tamponi ma si riflette meno sul fatto che, negli anni a venire, saranno i giovani a pagare il prezzo più alto della pandemia. Se ora il Covid-19 sta colpendo maggiormente gli anziani, le persone più fragili, nel medio e lungo termine saranno le nuove generazioni a risentire gli effetti del “gap educativo” di questi mesi. E’ la preoccupazione, estesa a livello globale, di Caritas italiana e Focsiv, che dedicano proprio al tema dell’educazione l’approfondimento di questo mese, nell’ambito della Campagna “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, che confluisce nel sito www.insiemepergliultimi.it. I due organismi hanno lanciato l’8 luglio una campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi per finanziare 66 progetti in Africa, Asia, Medio Oriente e America Latina ed aiutare le comunità locali ad arginare gli effetti della pandemia. Finora, nonostante la pausa estiva, sono stati raccolti circa 50-60.000 euro. Nei prossimi mesi si punterà ad un maggior coinvolgimento di diocesi e territori.

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Argomenti: Scuola / Università
Tag: Caritas Italiana Coronavirus educazione Focsiv pandemia scuola
Fonte: SIR