Amazzonia. Manaus, la tregua non guarisce. Il Covid è ritornato a uccidere
Amazzonia. Manaus, la tregua non guarisce. Il Covid è ritornato a uccidere

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«Ieri, durante il mio turno, sono morte due persone. A una, ho fatto un massaggio cardiaco infinito. Ho premuto e premuto con tutta la forza che avevo, non volevo che se ne andasse. Alla fine mi facevano male la schiena e le braccia. Ma non ce l’ha fatta. Non avevo mai visto niente del genere. C’erano pazienti dappertutto: fuori, ammassati all’entrata, negli anditi, perfino nelle stanze dove sta il personale. Tanti erano gravi. Avremmo dovuto trasferirli in terapia intensiva, ma non c’era posto. È orribile». Maria de Nazaré Ribeiro è tornata a casa all’alba dopo una lunga notte al pronto soccorso del quartiere Coroado di Manaus, dove lavora come infermiera. «Infermiera vuol dire curare. Ma ormai non siamo in grado di curare nessuno. Mancano personale, medicine, dispositivi, soprattutto respiratori».

Nove mesi dopo, la capitale dell’Amazzonia brasiliana è di nuovo allo stremo. La cosiddetta seconda ondata – che dal mese scorso scuote il Gigante del Sud, dove i morti sono ormai oltre 200mila e i casi oltre 8 milioni – qui è diventata uno tsunami. Vari fattori hanno contribuito. A novembre c’è stata la campagna per le municipali, in cui sono stati sospesi i comizi ma non gli eventi. Poi, sono arrivate le grandi riunioni di Natale e Capodanno. Nel mezzo, c’è stato un calo generale della vigilanza, una volta superato il momento peggiore. Questo mix esplosivo ha fatto aumentare i contagi nella città di 2,3 milioni di abitanti, a quota 207mila. E con essi sono cresciuti i ricoveri, più 163 per cento in due settimane. Dal 31 dicembre, ci sono stati, in media, cento arrivi al giorno in corsia. Domenica sono stati 159. Poi mercoledì il record: 221. Numeri alti che, però, diventano catastrofici per Manaus, con 531 letti in terapia intensiva per tutti i 4 milioni di persone dello Stato di Amazonas. Un tasso di 13 ogni centomila cittadini, il 40 per cento in meno rispetto al resto del Brasile.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: Amazzonia Coronavirus pandemia sanità
Fonte: Avvenire