Il vescovo: «Il mio Centrafrica ostaggio di 14 signori della guerra»
Il vescovo: «Il mio Centrafrica ostaggio di 14 signori della guerra»

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«Le strade si sono ripopolate. I ribelli hanno garantito che non avrebbero commesso violenze sui civili e, per il momento, non l’hanno fatto. Non sappiamo, però, se domani si trasformeranno in lupi famelici. Un’altra località, Grimari, è stata appena attaccata. Il futuro è imprevedibile». L’unica certezza di Juan José Aguirre è che i poveri saranno i più colpiti dalla nuova fiammata di guerra centrafricana.

«È sempre andata così nei 40 anni che sono qui», racconta il vescovo spagnolo di Bangassou, nel sud-est, al confine con la Repubblica democratica del Congo, sotto occupazione degli insorti da quasi una settimana. All’alba di lunedì, i miliziani della Coalizione dei patrioti per il cambiamento (Cpc) hanno sferrato l’attacco, prendendo in contropiede i militari, costretti a ripiegare.

Almeno dieci persone sono morte. In diecimila hanno attraversato il fiume Ubangui, diretti in Congo in cui, nelle ultime settimane, l’Alto commissariato Onu per i rifugiati (Acnur/Unhcr) ha visto arrivare oltre 30mila centrafricani.

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Argomenti: Mappamondo
Tag: #8xmille Africa Centrafrica guerra Leonardo Di Mauro vescovi
Fonte: Avvenire