Crisi umanitaria sulla “rotta balcanica”. Appello urgente per i diritti umani
Crisi umanitaria sulla “rotta balcanica”. Appello urgente per i diritti umani

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“Un’azione immediata per risolvere la crisi umanitaria in corso in Bosnia ed Erzegovina e individuare soluzioni istituzionali di lungo periodo per venire incontro alle necessità delle persone che transitano attraverso lo stato balcanico”, lo chiedono in una dichiarazione congiunta Amnesty International, Jesuit Refugee Service Europe, Médecins du Monde Belgique e Refugee Rights Europe.

Circa 2.500 migranti e richiedenti asilo, tra cui 900 ospiti del campo provvisorio di Lipa, restano senza riparo e al gelo. “Le autorità della Bosnia ed Erzegovina continuano a non fornire alloggi adeguati”, mentre le agenzie dell’Unione europea “tendono sempre ad appoggiare soluzioni di corto respiro”, si legge nella nota.

In realtà le strutture per offrre un riparo ci sarebbero, ma quella che manca è la volontà politica. “Le autorità a ogni livello devono fornire immediatamente rifugi e assistenza a tutti coloro che ne hanno bisogno”, ha dichiarato Eve Geddie, direttrice dell’ufficio di Amnesty International presso le Istituzioni europee.

Non si tratta di una crisi imprevista. Negli ultimi tre anni l’Unione europea ha messo a disposizione della Bosnia ed Erzegovina oltre 88 milioni di euro in fondi di assistenza per migliorare la gestione dei flussi migratori. “Ciò nonostante, le autorità del Paese – scrivono i firmatari della nota – non hanno individuato strutture adeguate ad accogliere migranti e richiedenti asilo”.

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Argomenti: Migranti
Tag: Amnesty Balcani Bosnia-Erzegovina diritti umani migranti rotta balcanica
Fonte: Avvenire