Ragazzi violenti e lasciati da soli
Ragazzi violenti e lasciati da soli

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Baby gang che si fronteggiano nelle piazze, figli che picchiano i genitori (a Trento due gemelli di 13 anni sono finiti in una comunità di recupero perché prendevano a botte la mamma). E gruppi di giovanissimi che in chat divulgavano materiale pedopornografico e inneggiano al nazismo, come nello squallido giro scoperto martedì in mezza Italia dalla polizia postale. Da quando è cominciata la pandemia gli episodi di microcriminalità con protagonisti gli adolescenti sono sempre più diffusi. Dalla maxi-rissa provocata da un centinaio di scalmanati nel centro di Gallarate, nel Varesotto, dove sono volate mazze e catene, agli scontri che spesso si accendono a Centocelle, periferia est della Capitale, dove la movida è trascesa in violente gazzarre sotto gli occhi impauriti dei residenti del quartiere.

Pinerolo, vicino Torino, cinque ragazzi dai 14 ai 16 anni hanno gettato «per scherzo » da un cavalcavia dell’auto- strada un masso del peso di 8 chili che ha sfondato il cofano di una vettura di passaggio. Il conducente si è salvato per miracolo. Altri sette ragazzi, la scorsa settimana sono stati sorpresi della polizia nel parcheggio del Comune di Benevento mentre sfasciavano «per gioco» un mezzo di servizio.

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Argomenti: Giovani
Tag: educazione giovani lockdown violenza
Fonte: Avvenire